Specchi parabolici a Torino

Produzione specchi circolari stradali

La Saimirorr si occupa della produzione di specchi parabolici a Torino sia in PMMA estruso sia il policarbonato (solo specchio riflettente). Questo particolare modello di specchi di sorveglianza viene utilizzato nei luoghi, siano essi posti all’interno o all’esterno, in cui sorge la necessità di controllare gli spazi e di prevenire i furti: aeroporti, stazioni di servizio, supermercati o negozi. Sono disponibili delle seguenti forme:

  • circolari con diametro da 300, 400, 500, 600, 700 o 800 mm
  • rettangolari nelle dimensioni 600 x 400 mm o 800 x 600 mm
  • triangolari nella dimensione 330 x 330 x 380 mm
  • ½ sfera con diametro da 600, 800 o 1000 mm
  • ¼ sfera con dimensioni 600 x 300, 800 x 400 o 1000 x 500 mm
  • angolari con dimensioni 30, 40 o 50 cm

Gli specchi parabolici in PMMA estruso sono particolarmente robusti ed in grado di resistere agli agenti atmosferici, al fuoco ed agli urti. Sono pertanto utili sugli incroci stradali, ad esempio per controllare l’uscita dei mezzi dai magazzini, dalle officine e dalle stazioni di rifornimento di carburante. Generalmente hanno uno spessore di 3 mm ed un diametro che va dai 400 mm ai 1000 mm. Gli specchi parabolici a Torino prodotti dall’azienda rappresentano degli strumenti aggiuntivi alla segnaletica stradale tradizionale. Vengono infatti posizionati in corrispondenza degli incroci a ridotta visibilità, in cui gli automobilisti in transito non sono in grado di avere una perfetta visuale dell’intersezione, ad esempio per via della conformazione fisica della strada. Le forniture vengono recapitate nei tempi e nei modi stabiliti. Lo staff aziendale concorda al momento della stipula del contratto prezzo e modalità di pagamento cercando di far conciliare le esigenze di ogni cliente con la politica economica aziendale.

La funzionalità dello specchio parabolico si basa sul principio geometrico della parabola: la parabola è definita come il luogo dei punti che si trovano in equidistanza da un unico punto detto fuoco e da una retta definita direttrice. La retta che si trova in posizione perpendicolare rispetto alla direttrice e che passa per il fuoco è denominata in geometria asse della parabola. La rotazione della parabola attorno al proprio asse delinea una superficie: la paraboloide di rotazione. E’ definito specchio parabolico uno specchio cha ha la suddetta forma e la cui caratteristica principale è quella di far convergere nel suo fuoco l’insieme dei raggi che si trovano in posizione parallela rispetto al suo asse. Questa particolare tipologia di specchio è in grado di creare nel suo fuoco un’immagine di una sorgente posizionata a distanza infinita. Si consideri uno dei raggi che incide sullo specchio in un punto definito P. Il suo prolungamento oltre il punto va ad intercettare la direttrice della parabola in un punto definito H. Il raggio riflesso nel punto P attraversa invece l’asse dello specchio in un punto definito F. Alla luce di ciò è dimostrabile come la distanza PH sia uguale alla distanza FP per ogni raggio che si trova in posizione parallela all’asse. Ciò comporta che il punto definito F ha le stesse caratteristiche del fuoco della parabola, che tuttavia è unico. Pertanto, tutti i raggi che si trovano in posizione parallela rispetto all’asse e che vengono riflessi dallo specchio passano per il punto F, che rappresenta il fuoco stesso della parabola. I raggi che giungono allo specchio da una sorgente posta ad elevata distanza viaggiano paralleli e vanno a concentrarsi nel fuoco. Ciò significa che lo specchio parabolico è in grado di creare all’interno del suo fuoco un'immagine reale di una sorgente posizionata a distanza infinita. L'immagine è reale perché l’osservatore percepisce i raggi riflessi come se derivino da una sorgente posizionata nel punto F.